Vigna- Ioli Dal 1900

La cantina abbraccia oltre un secolo di storia.  oggi giunge all quarta generazione innovando nel segno del vino naturale.

1900 • PRIME VIGNE

Il bisnonno Pasquale Casiero coltiva i primi vigneti sul subappenino dauno, nei campi montuosi di Volturino, a filari bassi lavorati con bestiame e dalla produzione limitata.

1920 • SELVAPIANA

Sceglie di spostarsi in un’area più pianeggiante a pochi chilometri da Volturino, in località Selvapiana, per facilitare le coltivazioni. Qui innesta su selvatico i vigneti a filari bassi con marze del primo Nero di Troia, chiamato allora Sumarello, vinificato in botti di legno.

1935 • FORNELLI

Acquista i primi terreni in agro di Lucera, in contrada Fornelli. Impianta vigneti a spalliera innestando tutte le varietà autoctone e riserva particolare attenzione al Nero di Troia. In vigna apporta sostanze organiche animali e continua la vinificazione in legno.

1950 • JUVARA

Nonno Pasquale acquisisce appezzamenti in località Juvara, adiacenti ai possedimenti di Fornelli, e vi impianta vitigni di Nero di Troia che vinifica secondo tradizione.

1975 • PRIMA CANTINA

Il figlio Tommaso Angelo Casiero amplia le tenute agricole in contrada Juvara da destinare a vite ed edifica i primi fabbricati dell’attuale cantina.

1980 • SUPPARTE

Si acquistano vigneti di Sumarello di circa 40 anni in contrada Supparte, agro di Lucera, già terra di lavoro e poi possedimento della famiglia D’Aries. Si impiantano gli attuali vigneti di Nero di Troia, Malvasia Nera, Montepulciano, Bombino Bianco e Malvasia bianca e si coltivano a filari bassi senza irrigazione. Cambia la vinificazione in legno e l’affinamento in vetro per migliorare la qualità del vino prodotto.

1990 • QUALITÀ DEI VINI

Aumentano i fondi e la superficie vitata in contrada Supparte. Terreno, altitudine e clima risultano ottimali per l’ottenimento di vini di qualità, longevi e strutturati.

2000 • TECNOLOGIA

Si abbandona la vinificazione in legno iniziando la lavorazione delle uve con le prime macchine enologiche in acciaio e vetro.

2008 • ECOSTENIBILITÀ

Nei filari si innova la coltivazione della vite nel massimo rispetto del terreno. Si attuano i primi sistemi d’allevamento con sesto di impianto 2,50×1,20. Si pratica il sovescio e la concimazione organica mentre la potatura è manuale, secca e verde.

2010 • NASCE JUVARA

Nasce l’odierna Agricola Juvara con il passaggio al figlio Pasquale Casiero che inaugura il rinnovato stabilimento della cantina ed i moderni impianti di lavorazione. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata con chiarifica naturale a freddo e si perfeziona l’affinamento in acciaio e vetro.

2015 • IMBOTTIGLIAMENTO

Juvara chiude la filiera produttiva con l’imbottigliamento dei vini prodotti. Si brin a con le prime bottiglie di nero, rosato e bianco. Si sigilla il primo Supparte, Nero di Troia Puglia IGP con lungo affinamento.

2020 • MERCATI

La cantina procede nel mercato nazionale ed estero, partecipa alle principali fiere di settore e consegue riconoscimenti di qualità.

2021 • FIVI

La cantina si associa alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI).

2024 • REBRANDING

Si decide di attuare un rebranding totale dell’immagine della cantina. Si progettano il nuovo logo, il sigillo e le odierne etichette dei 5 vini Juvara. Tutta la comunicazione istituzionale viene ripensata e le bottiglie diventano acquistabili nello shop online.